18 Mar2017

MOBILITAZIONE AUTOTRASPORTO, UNA PROTESTA CIVILE CHE MERITA RISPOSTE

La presidente nazionale CNA-Fita, Cinzia Franchini: “Manifestazioni riuscite in tutta Italia per abbattere il muro del silenzio del Governo”.
 
Roma, 18 marzo 2017 - “Soddisfazione per l'ampia adesione alla mobilitazione nazionale dell'autotrasporto organizzata oggi da CNA-Fita e dalle sigle aderenti al coordinamento unitario Unatras. Gli autotrasportatori sono scesi nelle principali piazze d'Italia per chiedere risposte al Governo. Una manifestazione civile e composta che merita di essere ascoltata e che, in caso contrario, rappresentera' solo la prima di una serie di iniziative”. Ad intervenire sulla mobilitazione di oggi è la presidente nazionale CNA-Fita, Cinzia Franchini. “Da Milano a Roma, da Trieste a Genova, da Ancona a Venezia e ancora a Parma, Piacenza e in molte altre città le aziende di autotrasporto hanno fatto sentire la propria voce al Governo - continua Cinzia Franchini -. I nodi irrisolti sono noti. Penso in particolare alla necessità di stabilire sanzioni precise per far rispettare i tempi di pagamenti per le aziende di trasporto. Penso alle nostre richieste sulla presenza di regole certe nel settore a partire da politiche, condivise con gli altri Paesi europei, in grado di fermare la concorrenza sleale estera e l’abusivismo, oppure ai tagli delle risorse per il settore, primo fra tutti quello relativo alle cosiddette “deduzioni forfettarie” fondamentali per la sopravvivenza delle aziende artigiane; alle risorse economiche promesse e mai stanziate per favorire l’intermodalità e il trasporto merci via mare come il “mare-bonus”. E ancora, abbiamo Motorizzazioni Civili sotto organico incapaci di svolgere le più normali mansioni, dalle revisioni dei veicoli in tempi consoni ai controlli sulla normativa per il trasporto di merci pericolose ADR che ad oggi non ci risulta siano mai stati effettuati, a discapito della sicurezza di tutti. Chiediamo venga sostanzialmente modificata la normativa sui trasporti eccezionali prima che accadano nuove disgrazie per crolli di altri ponti”. Ora attendiamo
che il Governo passi dalle parole ai fatti”.  
 
 
 

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